Prevenire la responsabilità dell'ente
Un modello idoneo ed efficacemente attuato può assumere rilievo ai fini dell'esonero nei casi e alle condizioni stabilite dagli articoli 6 e 7 del decreto.
Scopri come ↗STUDIO LEGALE · AVERSA (CE) · FORO DI NAPOLI NORD
Avvocato Penalista Esperto in
Compliance Aziendale 231/2001
RESPONSABILITÀ D'IMPRESA · D.LGS. 231/2001

CHI SONO
Penalista · Esperto in Compliance Aziendale 231/2001
Avvocato penalista del Foro di Napoli Nord con studio in Aversa (CE), via D'Aragona n. 20. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università Federico II di Napoli, esercito la professione da oltre vent'anni, occupandomi anche della difesa penale d'impresa.
Affianco le aziende nella prevenzione dei rischi di responsabilità degli enti, dalla valutazione iniziale fino alla predisposizione e all'aggiornamento dei Modelli Organizzativi previsti dal D.Lgs. 231/2001.
Scopri il profilo professionaleIL MODELLO 231
Il D.Lgs. 231/2001 disciplina la responsabilità degli enti per specifici reati commessi nel loro interesse o vantaggio. Il Modello 231 è uno strumento di prevenzione che deve essere idoneo, concretamente attuato e aggiornato nel tempo.
Un modello idoneo ed efficacemente attuato può assumere rilievo ai fini dell'esonero nei casi e alle condizioni stabilite dagli articoli 6 e 7 del decreto.
Scopri come ↗Protocolli, responsabilità e sistemi di controllo possono ridurre l'esposizione a situazioni critiche. La disciplina contempla benefici sanzionatori in presenza dei requisiti previsti.
Le sanzioni ↗La mappatura dei rischi e la chiarezza dei processi rendono più trasparente la governance aziendale; eventuali vantaggi in bandi e rapporti commerciali dipendono dai singoli requisiti.
I servizi ↗LE SANZIONI
In presenza dei presupposti di legge possono essere applicate sanzioni pecuniarie e, per gli illeciti che le prevedono, misure interdittive. Il quadro concreto dipende dal tipo di reato, dalla condotta dell'ente e dalle circostanze del caso.
IL SISTEMA DI PREVENZIONE
Non soltanto un documento. Un sistema di responsabilità, procedure e controlli realmente integrato nell'attività quotidiana dell'impresa.
Identificazione delle attività nelle quali possono essere commessi reati-presupposto.
Procedure per programmare la formazione e l'attuazione delle decisioni dell'ente.
Modalità di gestione e tracciabilità dei flussi economici coerenti con i rischi.
Autonomi poteri di iniziativa e controllo, secondo il quadro normativo applicabile.
Misure idonee a sanzionare il mancato rispetto delle regole previste dal modello.
Informazione, diffusione delle regole e gestione dei canali di segnalazione, quando previsti.
COME LAVORO
Il lavoro segue un metodo che si adatta alla struttura e alle effettive esigenze organizzative dell'impresa, dall'analisi preliminare alla verifica dei presidi.
Attività, processi, responsabilità e assetti di governance.
Mappatura dei processi sensibili e valutazione dei controlli esistenti.
Parti generali e speciali, protocolli, Codice Etico e sistema disciplinare.
Definizione del ruolo, dei poteri, dei flussi informativi e dei presidi di controllo.
Supporto all'attuazione pratica delle procedure e alla loro diffusione.
Analisi di evoluzioni normative, organizzative e operative.
La redazione del Modello 231 integra diritto penale, organizzazione aziendale e valutazione dei rischi. L'esperienza del penalista può aiutare a considerare sin dall'inizio le criticità che potrebbero emergere durante controlli, indagini o procedimenti.
APPROFONDIMENTI
Quando l'adozione è una scelta e quando assume rilievo nel sistema di prevenzione aziendale.
Leggi l'approfondimento ↗ PIANIFICAZIONEQuali attività incidono sull'impegno necessario per un modello realmente personalizzato.
Leggi l'approfondimento ↗ AGGIORNAMENTOL'importanza di allineare continuamente i presidi alle modifiche dell'organizzazione.
Leggi l'approfondimento ↗CONTATTI
Un confronto riservato permette di inquadrare i rischi pertinenti e valutare le esigenze effettive della tua organizzazione.
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